Sito Web con l'Intelligenza Artificiale a Costo Zero? Ecco Cosa Succede Davvero
Nel giro di pochi giorni, due persone diverse mi hanno fatto capire (con tutta la gentilezza del mondo) che il mio lavoro di web developer non serve più. Che con l'intelligenza artificiale oggi chiunque può creare un sito web a costo zero. Che io, con la mia agenzia web e oltre trent'anni di esperienza nello sviluppo software, sono sostanzialmente un dinosauro che non ha ancora capito che il meteorite è già arrivato.
E allora ho pensato: forse hanno ragione. Forse è davvero il momento di abbassare la serranda. Oppure (e questa è l'opzione che preferisco) forse vale la pena raccontarvi cosa succede davvero quando decidete di farvi il sito con l'AI.
Il cliente che si è pentito di aver pagato un professionista
Qualche giorno fa mi chiama un cliente. Lo conosco da anni, una di quelle persone a cui fai un prezzo di cortesia (ben al di sotto di quello che troverebbe sul mio listino) perché lo conosci da una vita e perché, diciamolo, il suo vecchio sito faceva talmente pena che ogni due giorni veniva bucato dagli hacker. Un sito che era più un invito a nozze per i malintenzionati che una vetrina per la sua attività.
Cosa ho fatto per lui? Praticamente tutto. Ho preso le sue caselle email (e ne aveva diverse) e le ho migrate sui miei server. La sera ha spento il computer, la mattina dopo ha acceso e le mail erano lì, tutte al loro posto, senza che muovesse un dito. Ho trasferito il dominio da un hosting che definire "vintage" sarebbe un complimento. Ho sviluppato il sito da zero su WordPress con un tema professionale, e sono rimasto in ballo circa otto mesi, perché (e chi lavora nel settore sa esattamente di cosa parlo) quel colore lì non andava bene, lo sfondo era meglio più chiaro, la foto stava meglio a destra, no a sinistra, no forse al centro. Poi aspettavi giorni prima di ricevere un feedback. Otto mesi.
Ma il lavoro non si è fermato alla messa online. Una volta pubblicato, in circa sei mesi ho dovuto mitigare qualcosa come 850 attacchi informatici al sito. Non è un numero a caso: ho le notifiche email per ciascuno di essi. Ottocentocinquanta tentativi di intrusione, bloccati uno per uno. Ho aggiornato il firewall, aggiornato la versione PHP del server, aggiornato i plugin, aggiornato il framework di WordPress. Ho configurato un sistema di backup automatici (giornalieri, settimanali e mensili) perché se succede qualcosa voglio poter ripristinare tutto in pochi minuti.
Il mio cliente non si è accorto di nulla. Ed è esattamente questo il punto: lui dorme sonni tranquilli proprio perché qualcuno si occupa di tutto questo al posto suo. Ogni notte. Ogni giorno. Senza che debba pensarci.
E poi arriva la telefonata. Mi dice, con un tono che era un misto tra il dispiaciuto e il convinto, che si è pentito di aver speso quei soldi. Perché un suo amico gli ha detto che è stato un fesso. Che con l'intelligenza artificiale se lo faceva da solo, più bello, e soprattutto gratis.
Io non so chi sia questo amico. Non so se abbia mai configurato un record DNS, se sappia cosa sia un certificato SSL, se abbia la più pallida idea di cosa significhi mitigare un attacco brute force alle tre di notte. Quello che so è che 850 attacchi bloccati, email migrate senza disservizi, backup configurati e manutenzione costante non sono cose che un'intelligenza artificiale fa al posto tuo. E non sono cose a costo zero.
Il sito bellissimo che non sa dove andare
Passano un paio di giorni. Mi chiama un'amica. Il suo ragazzo ha un'autofficina e lei, piena di entusiasmo, ha creato un sito web con l'intelligenza artificiale. Bellissimo, mi dice. Perfetto. Esattamente come lo voleva.
C'è solo un piccolo dettaglio: non sa come metterlo su internet.
Ha un file HTML in mano, un bel file, non ne dubito, ma non ha un dominio, non ha un hosting, non ha la minima idea di come funzionino i DNS, l'FTP, o qualsiasi altra sigla composta da tre lettere che serve per rendere quel file visibile al mondo.
Ma la storia si fa ancora più interessante. Il ragazzo, vedendo questo sito meraviglioso, le ha chiesto se fosse possibile aggiungere una sezione per vendere le auto che acquista e rivende. E quindi la domanda diventa: "Puoi mettere mano al codice HTML per integrare la vendita delle auto?"
Fermiamoci un secondo. Vendere auto online tramite un sito in HTML statico. Senza un CMS per gestire i contenuti. Senza un database. Senza un sistema e-commerce. Senza un gestionale. Ogni volta che compri un'auto nuova, cosa fai? Apri il file HTML, cerchi il punto giusto nel codice sorgente, aggiungi a mano la foto, il prezzo, la descrizione, e ricarichi tutto sul server? Ogni singola volta? Per ogni singola auto?
Ecco cosa vuol dire creare un sito web con l'intelligenza artificiale senza avere le competenze per gestirlo: hai una bellissima facciata, ma dietro non c'è niente.
Cosa non vi dicono del sito web a costo zero
Capisco il fascino dell'idea. Davvero. Apri un tool di intelligenza artificiale, descrivi quello che vuoi, e ti genera un sito. Sembra magia. E in un certo senso lo è: la tecnologia è impressionante.
Ma un sito web professionale non è una pagina HTML. Dietro a un sito web che funziona davvero c'è un ecosistema intero di elementi che l'AI non tocca nemmeno:
- Dominio e hosting — vanno acquistati, configurati e mantenuti ogni anno.
- Configurazione DNS e puntamento — senza questa, il vostro sito non esiste.
- Certificato SSL — obbligatorio per la sicurezza e per il posizionamento su Google.
- Caselle email professionali — configurazione, migrazione, manutenzione.
- Sicurezza e firewall — un sito non protetto viene attaccato ogni giorno, non è un'esagerazione.
- Backup automatici — giornalieri, settimanali, mensili. Quando serve, vale tutto l'investimento.
- Aggiornamenti continui — PHP, plugin, tema, framework. Un sito non aggiornato è un sito vulnerabile.
- Conformità GDPR e cookie policy — non è un optional, è un obbligo di legge con sanzioni reali.
- Ottimizzazione SEO — un sito che nessuno trova su Google è come un negozio in mezzo al deserto.
- Gestibilità dei contenuti — poter aggiornare testi, foto e prodotti senza toccare il codice sorgente.
Niente di tutto questo lo fa l'intelligenza artificiale. L'AI vi dà la facciata. Tutto quello che sta dietro, le fondamenta, l'impianto elettrico, la manutenzione ordinaria e straordinaria, quello è lavoro di un professionista. E se a questo punto vi state chiedendo se vale ancora la pena avere un sito web, la risposta è sì, ma a patto che sia fatto come si deve.
Io l'intelligenza artificiale la uso. Ogni giorno.
E qui viene il punto che mi sta più a cuore, perché non voglio passare per quello che rifiuta il progresso. È esattamente il contrario.
Io l'intelligenza artificiale la uso quotidianamente nel mio lavoro. La uso per velocizzare operazioni di programmazione: manipolare dati, trasformare stringhe di codice, ottimizzare lavori ripetitivi che a mano richiederebbero tempo e concentrazione. Con l'AI faccio in minuti quello che prima richiedeva ore. È uno strumento straordinario, e sarebbe da stupidi non sfruttarlo.
Ma la parola chiave è strumento. Un bisturi in mano a un chirurgo salva vite. Lo stesso bisturi in mano a chi non ha mai studiato medicina è solo un coltello pericoloso. L'intelligenza artificiale in mano a un professionista del web moltiplica la produttività. L'intelligenza artificiale in mano a chi non sa cosa sia un record MX produce un file HTML che non sa dove andare.
Forse devo aggiornare il listino
Sapete cosa? Forse queste due esperienze mi hanno aperto gli occhi su qualcosa. Se sempre più persone si faranno il sito "da sole" con l'intelligenza artificiale, ci sarà presto un esercito di gente con un bellissimo file HTML in mano e nessuna idea di come portarlo online.
Servirà qualcuno che registri il dominio al posto loro. Che configuri l'hosting. Che trasferisca le email. Che punti i DNS. Che installi il certificato SSL. Che si occupi della sicurezza. Che configuri i backup. Che intervenga quando il sito viene attaccato. Che aggiorni tutto quando serve. Che renda il sito trovabile su Google.
In pratica, servirà qualcuno che faccia esattamente quello che faccio io adesso. Solo che a quel punto il famoso sito "a costo zero" avrà comunque bisogno di un professionista per tutto il resto.
Insomma, forse non devo chiudere bottega. Forse devo solo aggiornare il listino prezzi e aggiungere una nuova voce: "Messa online e gestione di siti web fatti con l'AI".
Se volete parlare del vostro progetto web, fatto con l'AI a costo ZERO, contattatemi. Prometto che non vi giudicherò. Molto.
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